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Progetto Porcospini

Scritto da  Mercoledì, 27 Gennaio 2016 00:00

Come e perché fare con i bambini la prevenzione primaria dell’abuso sessuale

Il Comitato Genitori di Galbiate sostiene il progetto Porcospini proposto dalla Cooperativa sociale onlus Specchio Magico.

"In una fredda giornata d’inverno un gruppo di porcospini si rifugia in una grotta e per proteggersi dal freddo si stringono vicini. Ben presto però sentono le spine reciproche e il dolore li costringe ad allontanarsi l’uno dall’altro. 
Quando poi il bisogno di riscaldarsi li porta di nuovo ad avvicinarsi si pungono di nuovo. Ripetono più volte questi tentativi, sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non trovano quella moderata distanza reciproca che rappresenta la migliore posizione, quella giusta distanza che consente di scaldarsi e nello stesso tempo di non farsi male reciprocamente."
Schopenhauer.

Il progetto Porcospini

Il progetto Porcospini Il progetto si articola attraverso l’applicazione di un modello sperimentato a livello locale ideato e trattato nella pubblicazione “Le parole non dette. Come insegnanti e genitori possono aiutare i bambini a prevenire l’abuso sessuale”, FrancoAngeli, 2000. L’introduzione del testo, doverosamente da citare, evidenzia “i bisogni di prevenzione e promozione della salute in età evolutiva utilizzando un approccio concreto e operativo”.

L’idea di presentare questa iniziativa, il progetto PORCOSPINI, su bandi nazionali (legge regionale 23/99) e programmi europei (Daphne III) nasce dalla volontà di dare corpo e sostanza ad una progettualità particolarmente rilevante dal punto di vista preventivo quanto complessa nelle linee di finanziamento diretto da parte di istituti scolastici ed enti locali. Fino ad oggi siamo stati in grado di offrire con importanti gratuità il progetto a più di 8000 studenti e relative famiglie sensibilizzando al tema e avvicinando bambini e famiglie nell’affrontare insieme le tematiche dell’affettività e della sessualità in modo diverso, piacevole, costruttivo.

Nel 2012 il progetto “Porcospini” ha visto una nuova implementazione sul territorio grazie ad un finanziamento nazionale promosso dal Ministero delle Pari Opportunità. Il progetto rappresenta la parte di prevenzione, informazione e sensibilizzazione all’interno di un progetto più ampio “Coazione” vinto dall’Asl di Lecco, “per il trattamento di minori vittime di abuso e di sfruttamento sessuale”.

Nel 2015, grazie al successo del progetto "Porcospini" ed alla comprovata esperienza di Specchio Magico in materia, la Cooperativa è tra i firmatari del Protocollo d’intesa per la realizzazione di strategie di prevenzione ed interventi integrati sul maltrattamento, l’abuso e la violenza all’infanzia e all’adolescenza della Prefettura di Lecco.

Per maggiori informazioni sul progetto consultate il sito http://www.specchiomagico.org/news/40-specchio-magico-con-la-prefettura-di-lecco-per-prevenire-l-abuso

Scarica il calendario delle attività del Progetto Porcospini

L’obiettivo chiave del progetto Porcospini

L’età evolutiva è costellata di non detti e il progetto mira alla ricerca di quel punto di equilibrio che consente di comunicare l’essenziale che permetta al genitore di cogliere eventuali malesseri, eventuali esposizioni al rischio, scaldando ma non pungendo. Nel contempo lo stesso bambino apprende i comportamenti con l’adulto, impara a gestire la propria comunicazione e il proprio confronto vincendo resistenze e comprendendo le diverse connotazioni legate all’interazione con gli adulti. La segretezza è uno degli elementi di più difficile gestione sul tema della sessualità e dell’abuso. L’obiettivo chiave del progetto consiste nel facilitare i processi di comunicazione, dialogo e confronto nell'ambito familiare, passando per il canale scuola ed avvicinando gli attori dello scenario scolastico/familiare nella maniera più delicata e rispettosa possibile.

Note sulla citazione iniziale

La citazione di Schopenhauer descrive come una famiglia di porcospini sopravvive al freddo cercando di scaldarsi vicendevolmente, avendo nel contempo il difficile compito di stare vicini senza pungersi, senza farsi male. La metafora richiama in generale ad un rapporto con gli adulti complesso che, nell'ottica del progetto, definisce l'indispensabile capacità di stringersi senza soffocarsi, di avvicinarsi e vivere l'affettività nel rispetto del portato individuale di ciascuno, ma anche e soprattutto la spinosa tematica del dialogo familiare, della capacità di sondare alcune tematiche, che per loro stessa natura feriscono anche qualora le situazioni non rappresentino situazione di rischio.

Riferimenti e link

Il progetto europeo Daphne

Il progetto, nella sua versione europea ha visto interfacciarsi partners europei di rilievo rispetto alla tematica affrontata. Diversi enti provenienti da diverse nazioni hanno contribuito alla realizzazione del progetto: Southwark Council - Regno Unito, Fondazione Mundelñino - Olanda, Asociación Centro Andaluz de Programas Europeos (ACOEP) - Spagna, Educare n. o. - Repubblica Ceca, Rete Salute Azienda Speciale Consortile di Merate.

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Posted by Porcospini on Mercoledì 23 dicembre 2015
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